Precarietà Vs. Flessibilità
Volete la mia opinione sul tema “Precarietà Vs. Flessibilità”? Sicuri? Sicurissimi? Ok.
La mia equazione è la seguente: la precarietà (in tutti i sensi) è tale quando al lavoro precario è abbinato un basso stipendio (modello verso cui i nostri bravi imprenditorucoli tendono - e qui sta il vero sfruttamento - e qui sta la perdita di produttività del lavoratore - demotivazione - disincentivo a investire sulla propria formazione).
Ben altra cosa è la flessibilità, ovvero un lavoro formalmente e contrattualmente “precario” ma abbinato ad uno stipendio adeguato, agganciato alla produttività prestata dal lavoratore e con i contributi in regola.
Mentre la ricerca della flessibilità, così intesa, è a discrezione sia dell’azienda che del lavoratore (consapevole dei relativi costi/benefici), il precariato è qualcosa che si subisce, è sfruttamento puro del lavoratore, poichè con questo tipo di contratti non viene quasi mai riconosciuto uno stipendio adeguato (e io parlo sia di netto che di contributi - ciò che faranno di me un povero vecchio oltre che un povero giovane adulto).
Precarially Yours,
Max Cosmico
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