“Bamboccioni o precari?” - Intervento di Luca Bolognini
| Il ministro si metta nei nostri panni, magari in un reality |
| Società Aperta Giovani |
Cosa ne dite di un nuovo reality show? L’idea è questa: un Ministro (possibilmente dell’economia e con due cognomi); una casa di 50 metri quadri a Roma o Milano - oppure sull’Isola che non c’è, così ritorna giovane come Peter Pan - in affitto (circa 1000 euro al mese più spese, si arriva tranquillamente a 1200); uno stipendio di 1000 euro netti garantiti per 6 mesi (ma il reality deve durare un anno, se perde il lavoro amen, il gioco si farà più divertente) e nessun accesso al patrimonio famigliare; un bonus di affitto di circa 300 euro annuali (ben quasi 30 euro al mese, una media ottimistica tra il minimo di 160 circa e il massimo di 400 e rotti previsti per emancipare i “bamboccioni”). Il protagonista dovrà sopravvivere, ne sarà capace? O finirà per ascoltare e canticchiare disperato la canzone del nostro amico Max Cosmico, che nel suo 1000euroblues fatica a pagarsi una pizza con la sua fidanzata?
Siamo seri, signor Ministro: forse sarà abituato a comodità d’altri tempi, forse la posizione di alta classe dirigente l’ha reso tranquillo e lontano dalle problematiche di necessità delle nuove generazioni, forse conosce solo figli di ministri. Di certo, la sua battuta non è stata semplicemente “infelice”, come in molti si sono limitati a sottolineare, ma anche assolutamente politica: ha evidenziato un indirizzo chiaro, gerontocratico e per nulla attento al dramma del disinvestimento sui giovani nella nostra Italia d’inizio millennio. Invece di proporre e approvare misere (sì misere, inutili e poco rispettose) misure di detrazione fiscale per gli under-30, si organizzi un nuovo welfare a completamento della Legge Biagi, si premino i meriti, si alzi l’età pensionabile da subito, si coinvolgano le banche e si istituiscano fondi di garanzia per la casa e per l’impresa dei più giovani, si rilanci la sana partecipazione alla vita democratica delle nuove ge nerazioni attraverso partiti realmente formativi e rappresentativi, si riduca la spesa per le caste e si aumenti quella per le famiglie neonate (e con neonati). Da mesi, con tanti altri giovani di ogni schieramento, noi di Coalizione Generazionale lo andiamo dicendo con forza (se cerca qualche spunto, non servono costose consulenze né riunioni di gabinetto, può consultare www.coalizionegenerazionale.it
- delle idee che difendiamo e diffondiamo). Confidiamo tutti in una folgorazione, magari sulla via dell’Isola che non c’è.
di Luca Bolognini - presidente di Società Aperta Giovani
3 commenti
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Ottobre 9th, 2007 at 12:49
Concordo pienamente con l’articolo ma… (c’è sempre un ma) propongo una sana pena blues per il ministro…
la casa o l’isola deve essere popolata da bellissime donne che escono con ministri vecchi decrepiti e pieni di soldi… Mele docet!
e lui è costretto solamente a guardare… guardare… guardare…
Ottobre 9th, 2007 at 18:31
Caro Max, è vero, mi piacciono i Johnny Freak, ma che ci posso fare.. SONO BRAVI :)))
Questo non significa che tu non lo sia >:| INSOMMA!!!
Forse un giorno scriverò un commento anche sui tuoi interventi :)))) Mah…….
E IMPARA A LAVARE I PIATTI!!! :))))))
Ottobre 10th, 2007 at 22:52
Ragazzi,
dobbiamo dire al ministro col doppio cognome che il precario è solo un intermediario finanziario tra il suo datore di lavoro e il proprietario della casa. Compito del precario: passare i 1000 euro…