Il ruolo dell’arte tra “Moccismo” e “Zero Assoluto”
Ho sempre rifiutato la teoria di una sorta di complotto dei grandi “centri occulti” di potere (tra cui i mass media), ma guardando la realtà culturale italiana sto cambiando idea.
Siamo letteralmente sommersi, in ogni ambito culturale, di melassa sentimental-popolare, di banalità, di gossip, di insulsaggini, come se vi fosse dietro una volontà politica che mira a lobotomizzarci e a rincoglionirci, anestetizzando qualunque voce fuori dal coro e protesta.
Nell’editoria, nella cinematografia e, ahimè, nella musica, domina la terrificante corrente di quello che io chiamo “Moccismo” (da Moccia, l’autore). L’approccio da “tre metri sopra il cielo”: il trionfo del sentimentalismo a buon mercato - da AutoGrill - e della tematica amorosa/sentimentale/giovanilistica come unica forma di espressione; l’equivalente nella musica sono gli Zero assoluto (e il nome dice tutto…).
Altrochè, siamo “tre metri sotto terra”!
Quando ho iniziato a suonare credevo nel disimpegno dell’artista, nell’arte volutamente “disinteressata e disimpegnata”. Ma di fronte a questa mediocrità e staticità culturale, credo che l’artista, oggi debba essere impegnato, distruttivo, dirompente e “osare”.
A mio avviso, musicalmente è già stato detto e suonato tutto; ci resta l’innovazione del linguaggio e la potenza della parola! Vero?
Max Cosmico
4 commenti
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Ottobre 4th, 2007 at 10:58
grande max! cosi’ ti voglio, sagace e pungente, un consiglio, firma sempre i tuoi articoli che danno forza al contesto.
ciaoao
Ottobre 4th, 2007 at 12:19
La musica rende l’uomo migliore.
Speriamo ora che le parole possano rendere il mondo migliore.
Ciao Max.
Michelangelo Mineri
Ottobre 4th, 2007 at 12:20
Max… come diresti tu.. a chi sai tu.. “CIAO”
Se non mi fai arrabbiare più tardi ti scrivo ancora!
Ottobre 5th, 2007 at 12:26
..è perchè la gente si dimentica di respirare durante i consigli per gli acquisti !