A cura di Hombre Comùn
Pubblicato il 02/06/2007
«C'ho una laurea e un nba, ma solo un cheeseburger posso offrire alla mia lei» canta Max Cosmico, il primo bluesman della «generazione 1000 euro».
«C'ho una laurea e un
nba, ma solo un cheeseburger posso offrire alla mia lei» canta Max Cosmico, il
primo bluesman della «generazione 1000 euro». Per anni si è definito «l’ennesima
vittima del precariato e dello sfruttamento prodotto dalla legge Biagi». Poi ha
«alzato la testa» e dal suo
sito ha iniziato a cantare le frustrazioni dei trentenni come lui,
generazione esclusa dalla stanza dei bottoni. «Mi sento un po' sfruttato, il mio
progetto qual'è?» chiede con la chitarra in mano al suo interlocutore
immaginario che gli risponde per le rime: «Tu vali 1000 euro, mi disBiagi per
te».
Così canta Max, al secolo Massimiliano Colosimo, 33 anni, in tasca
una laurea in Economia (voto:110), oggi consulente di marketing pentito. Dopo
anni di studi e sacrifici, il confronto con il mondo del lavoro è stato infatti
impietoso: «Mai mi sarei immaginato di ritrovarmi a svolgere mansioni in linea
con la mia preparazione ma con uno stipendio di mille (dico 1000) euro al mese.
E con un contratto «Co.Co.Pro.» rinnovato, tale e quale, di anno in anno, senza
altre prospettive».